Iperammortamento 2026-2028
L’Iperammortamento 2026 è un incentivo fiscale che consente la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati IV e V) e degli impianti per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Le aliquote variano dal 180% al 50% in base allo scaglione di investimento. La procedura prevede la prenotazione obbligatoria tramite piattaforma GSE.
Investimenti 4.0
L’agevolazione non riguarda tutti i beni, ma solo quelli funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il paradigma “4.0”:
Allegato IV: Beni Materiali
Per le macchine dell’Allegato IV sono richieste caratteristiche quali controllo tramite CNC o PLC, interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica, integrazione automatizzata con logistica/rete di fornitura/altre macchine, interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva e rispetto dei più recenti parametri di sicurezza. Inoltre, devono essere presenti almeno due caratteristiche tra telemanutenzione/telediagnosi/controllo remoto, monitoraggio continuo dei parametri di processo e integrazione con digital twin o simulazione del comportamento della macchina.
Allegato V: Beni Immateriali
Sono particolarmente rilevanti anche le nuove categorie legate a intelligenza artificiale generativa, Agentic AI, MLOps, manutenzione predittiva, process mining, sostenibilità ESG, carbon footprint, digital product passport, data spaces, integrazione IT/OT e piattaforme low-code/no-code.
Autoproduzione di energia
Rientrano i beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Per il fotovoltaico, sono agevolabili solo gli impianti con moduli rientranti nelle tipologie previste dall’art. 12, comma 1, lettere b) e c) del DL 181/2023.
Il rispetto dei requisiti tecnici e il sostenimento dei costi devono essere certificati da terzi:
L’agevolazione non riguarda tutti i beni, ma solo quelli funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il paradigma “4.0”:
Allegato IV: Beni Materiali
Per le macchine dell’Allegato IV sono richieste caratteristiche quali controllo tramite CNC o PLC, interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica, integrazione automatizzata con logistica/rete di fornitura/altre macchine, interfaccia uomo-macchina semplice e intuitiva e rispetto dei più recenti parametri di sicurezza. Inoltre, devono essere presenti almeno due caratteristiche tra telemanutenzione/telediagnosi/controllo remoto, monitoraggio continuo dei parametri di processo e integrazione con digital twin o simulazione del comportamento della macchina.
Allegato V: Beni Immateriali
Sono particolarmente rilevanti anche le nuove categorie legate a intelligenza artificiale generativa, Agentic AI, MLOps, manutenzione predittiva, process mining, sostenibilità ESG, carbon footprint, digital product passport, data spaces, integrazione IT/OT e piattaforme low-code/no-code.
Autoproduzione di energia
Rientrano i beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Per il fotovoltaico, sono agevolabili solo gli impianti con moduli rientranti nelle tipologie previste dall’art. 12, comma 1, lettere b) e c) del DL 181/2023.
Il beneficio consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini delle imposte sui redditi, applicabile esclusivamente per determinare le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria.
Percentuale di maggiorazione del costo:
+180% per investimenti fino a 2,5 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 43,2%)
Percentuale di maggiorazione del costo:
+180% per investimenti fino a 2,5 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 43,2%)
+100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 24%)
+50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 12%)
+50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 12%)
Il rispetto dei requisiti tecnici e il sostenimento dei costi devono essere certificati da terzi:
- Perizia Tecnica Asseverata: Redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, attesta l’interconnessione dei beni al sistema gestionale di fabbrica.
- Certificazione Contabile: Un revisore legale deve certificare l’effettivo sostenimento delle spese agevolabili.
NON HAI TROVATO QUELLO CHE CERCAVI?
