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SIMEST: in due giorni oltre 8.000 le richieste per il Fondo 394

Pubblicato il 08/06/2021

Roma, 8 giu. (askanews)
La maggioranza per Fiere e Mostre, poi Patrimonializzazione, mercati e e-commerce
Sono state oltre 8.000 le richieste presentante sul Portale operativo dei Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione di SIMEST, per il Fondo 394, gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per i finanziamenti che hanno l’obiettivo di aiutare le aziende italiane a internazionalizzare. Lo comunica la società del gruppo Cdp.
Nel dettaglio, le richieste completate sono state 8.125: il 45% delle domande ha riguardato il finanziamento Fiere e Mostre (per un controvalore complessivo di circa 204 milioni di euro) che di recente è stato ampliato anche a eventi internazionali che si tengono in Italia. Secondo per numero di domande – 20% – il finanziamento Patrimonializzazione (quasi 775 milioni in controvalore), l’unico che non prevede la quota di co-finanziamento a fondo perduto. Terzi con circa il 15% ciascuno il finanziamento Inserimento Mercati (oltre 930 milioni di euro), che è destinato alla promozione e sviluppo in mercati esteri, e quello E-Commerce (quasi 170 milioni di euro), che supporta le imprese nello sviluppo di piattaforme di commercio elettronico. Seguono con richieste inferiori al 5% Studi di Fattibilità, Temporary Export Manager e Assistenza Tecnica (complessivamente circa 60 milioni di euro).
Il Fondo è ripartito il 3 giugno con una dote di circa 2,1 miliardi di euro – di cui circa 1,6 per i finanziamenti a tasso agevolato e oltre 500 milioni a fondo perduto – riconducibili in gran parte a 1,6 miliardi stanziati complessivamente dal recente decreto “Sostegni Bis”. A seguito del massiccio afflusso di istanze, che ha esaurito la pur consistente disponibilità di risorse, l’operatività è stata sospesa il 4 giugno.
Lo stesso decreto “Sostegni-bis” ha stabilito la possibilità di richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto fino al limite del 25% del prestito, per un ammontare massimo di 800.000 euro per impresa beneficiaria, comprensivo delle quote a fondo perduto eventualmente già deliberate (salvo per il finanziamento Patrimonializzazione, per cui non è prevista la componente a fondo perduto).
Il Comitato Agevolazioni potrà rideterminare la soglia di concessione dei cofinanziamenti a fondo perduto e le relative condizioni, tenuto conto delle risorse disponibili e dell’ammontare complessivo delle domande di finanziamento presentate dalle imprese, si legge nella nota di SIMEST.
 
 

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